Il visitatore Nero ha gli occhi a mandorla

30 04 2009

hacker_cinaRimango sempre affascinata da come certi termini stranieri, che non trovano direttamente un riscontro semantico nella lingua cinese, vengano tradotti. Il mandarino, non essendo infatti una lingua fonetica  impone che la traduzione di questi termini, avvenga  tramite la scelta di caratteri il cui suono si avvicini il più possibile a quello originale del termine da tradurre. Ed è così, ad esempio, che la parola Hacker diventa 黑客 (Heike) che letteralmente significa: “ visitatore nero”. Qui i caratteri scelti non solo hanno una somiglianza fonetica ma riescono a rendere anche bene (secondo me) l’idea di cosa sia in realtà un Hacker.

Alcuni Ricercatori della IWM (Information Warfare Monitor) hanno scoperto circa un mese fa l’esistenza di una rete di spionaggio nel cyberspazio che a tutt’oggi è stata in grado di infiltrarsi in almeno 1295 computers in ben 103 paesi. Sempre secondo questi studiosi, sembrerebbe ancora poco chiara la base di questa ragnatela informatica anche se tutti gli indizi sembrerebbero portare alla Cina. Sarebbe troppo semplicistico e fuorviante però pensare, che questa rete di spionaggio sia collegata in maniera diretta alle autorità governative della Repubblica Popolare. Grazie al lavoro infatti di alcuni giornalisti e ricercatori, e tra tutti spicca il nome di Scott Henderson, è emersa una realtà molto più complessa del fenomeno Hacker in Cina, che vede associate le attività di questi giovanissimi geni del computer a dei forti sentimenti  nazionalistici e patriottici per il proprio paese. Già nel 2005 un articolo, sul Sunday Morning Post di Hong Kong, sottolineava come gli Hackers cinesi  a differenza dei loro colleghi occidentali, i quali nella maggior parte dei casi sono degli anarchici individualisti, siano molto più coinvolti politicamente. Il Patriottismo sembra andare molto di moda in Cina e quindi, dei ragazzini mossi da quella passione trascinante tipica dell’età giovanile, che tramite il semplice utilizzo di un notebook riescano a far nascere forti campagne nazionaliste, sono un pò da “venerare” quasi (se non esattamente) come delle Rock Stars.

Qualche giorno fa è apparso sul sito Popular Science un articolo molto interessante dove la giornalista Mara Hvistendahl fa un’analisi puntuale del fenomeno in questione raccontando anche le vicende di alcuni tra i più famosi  Hacker della storia cinese come “Goodwell” o Peng Yinan.

Il fatto che comunque non si resca a “linkare” direttamente governo e hackers non deve trarre in inganno. Il rapporto tra cittadini privati e potere politico in Cina troppo spesso è fluido ed intriso di sfumature poco nitide. Il fatto che le autorità non diano la caccia a questi  giovani “visitatori neri”, a meno che non siano le autorità cinesi stesse ad essere nel mirino di un cyber attacco, lascia intendere di un tacito accordo tra potere centrale e pirati informatici. Una mancata politica, unita ad un’ efficace  azione repressiva contro le attività di cyber spionaggio da parte del partito comunista cinese, non fa di certo dormire sonni tranquilli. Con la mastodontica massa di informazioni che viaggia oggi giorno sulla rete, un utilizzo sbagliato di certi dati sensibili potrebbe portare a conseguenze facilmente prevedibili.





Come ti risollevo il mercato del mattone in Cina.

27 04 2009

306705741_29118fb58e_mUn  vecchio detto  Ebreo dice che la società moderna è basata essenzialmente sulle idee di tre vecchi uomini: Marx disse: ” E’ il denaro a muovere tutto”, Freud invece sentenziò: ” è il sesso che fa girare il mondo”. Arrivò poi Einstein  concludendo con il suo:”tutto è relativo”.

L’economia cinese ha subito un forte rallentamento negli ultimi 6 mesi ed il mercato immobiliare è stato colpito duramente nelle maggiori città del paese. Ultimamente poi, sono stati pubblicati dei dati relativi alla disparità numerica, all’interno della società, della popolazione maschile rispetto a quella femminile con conseguenze facili da immaginare. Trovare moglie sta diventando sempre più un’impresa per i poveri maschi della Repubblica Popolare! Si sa che l’ingegno umano si aguzza sempre nelle situazioni di emergenza, ed è così che nella testa di un imprenditore immobiliare cinese è balzata l’idea di coniugare l’essenza del pensiero di Marx a quello di Freud in un mix che possa ridare fiato al mercato del mattone in crisi.

La società Jin Tai Cheng, con base a Pechino, sta offrendo delle soluzioni a dir poco creative, a tutti i compratori delle loro case che si trovano nel complesso facente capo al progetto “Ecological Bay”. La compagnia infatti, sta incoraggiando i futuri potenziali proprietari  nell’uscire in appuntamenti galanti con delle ragazze con la promessa inoltre di pagare la cifra di 60.000 RMB (circa 6.600 Euro) ad ogni coppia che convoli a giuste nozze. In soldoni, la compagnia lusinga le proprie venditrici donne con l’ impegno di pagar loro una commissione dell’8% insieme all’opportunità di fare il colpo grosso della loro vita, accaparrandosi un marito benestante.

Il rovescio della medaglia sembra però che queste “venditrici zitelle” non siano poi delle dee in quanto a bellezza. Il furbo imprenditore immobiliare e presidente della società in questione, pare abbia stipulato un accordo con un’agenzia matrimoniale, per cercare di “piazzare” queste mancate modelle a ricchi scapoloni locali. Sicuramente, per ogni ragazza che riuscirà ad accasare, il  suo guadagno sarà ben superiore ai modesti 60.000 RMB di cui sopra. La cosa importante però è che nessuno ci perda la faccia, cosa assolutamente grave e da evitare ad ogni costo all’interno della società cinese. Le ragazze non perdono la loro, dato che non sono costrette a mettersi in “vendita”, mentre agli  uomini è evitato l’imbarazzo di doversi recare direttamente in un’agenzia di appuntamenti per trovare la propria anima gemella, infine, per i costruttori di case il profitto è assicurato. In un paese con troppi appartamenti e poche ragazze non sembra poi un’idea proprio da buttare.

Ulteriori informazioni riguardo il progetto e la galleria delle venditrici ancora disponibili sul mercato si possono trovare sul sito (in lingua cinese ) soufun.com